• 10.08.2016 - Patch Test ... quando è utile eseguirli


10.08.2016 - Patch Test ... quando è utile eseguirli


I patch test servono per evidenziare se un paziente ha dermatite allergica da contatto ad una certa sostanza, chiamata allergene.

DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO significa che il contatto con una specifica sostanza crea una manifestazione cutanea  generalmente localizzata nella zona di contatto, più raramente diffusa a tutto il corpo. Per esempio chi è allergico al nichel sviluppa una dermatite allergica da contatto se indossa orecchini di bigiotteria.
Sono possibili anche dermatiti allergiche da contatto trasmesse da polveri (le così dette airborne dermatitis), localizzate più frequentemente nelle zone di piega, palpebre in particolar modo.
La dermatite allergica da contatto si manifesta circa 48-96 ore dopo il contatto con la sostanza incriminata. Più rara l'orticaria da contatto che si manifesta entro qualche ora.
Le manifestazioni cutanee non cui si può presentare una dermatite allergica da contatto possono essere svariate:
-    Eritema
-    Edema
-    Vescicole e bolle
-    Squame e croste
-    Desquamazione
-    Ispessimento cutaneo
-    Prurito/bruciore
-    Problematiche ungueali /dolore periungueale
-    Pomfi (più raramente)

In seguito ad esposizione ripetute il tempo di latenza può essere inferiore e le manifestazioni possono diventare via via più severe.
Il trattamento della dermatite allergica da contatto consiste in primis nell'allontanamento dell'allergene in causa.  A seconda dell'estensione e della gravità delle manifestazioni si utilizzano corticosteroidi topici o sistemici e antistaminici per alleviare la sintomatologia . E' evidente che se si continuano ad utilizzare prodotti contenente all'allergene in causa la dermatite si ripresenterà.

Per cui  quando è consigliabile effettuare i patch test?
-    Quando ci sono delle manifestazioni cutanee come quelle sopradescritte
-    Quando la dermatite appare in seguito all’applicazione di prodotti sulla cute con una latenza da   qualche ora a qualche giorno. Esempio:
-    Dopo aver effettuato la tinta per i capelli
-    Dopo aver applicato una crema / dopobarba /….
-    Dopo procedure di cosmesi ungueale
-    Dopo aver messo degli orecchini di bigiotteria
-    Dopo aver applicato una cintura
-    Dopo l’utilizzo di un collirio
-    Dopo aver cambiato detersivo o ammorbidente
-    In caso di prurito diffuso
-    In caso di manifestazioni cutanee localizzate. Esempio:

  • Dermatite palpebrale o perioculare
  • Dermatite del volto
  • Dermatite delle mani o dei piedi
  • Dermatite delle labbra
  • Prurito genitale
  • Prurito al cuoio capelluto
  • Bruciore al cavo orale
  • Bruciore-dermatite ascellare
  • Dermatiti su tatuaggio


-    In caso di disturbi gastroenterologici (possibile allergia al nichel contenuto negli alimenti)
-    In pazienti con dermatite atopica e dermatiti irritative (più predisposti a sviluppare dermatiti allergiche da contatto)


In che cosa consiste l’esame?
I patch test consistono nell’applicazione sulla cute del dorso o delle braccia di cerotti di supporto contenenti una serie di sostanze (gli allergeni).  I cerotti vanno tenuti in posa per 48-72 ore prima della rimozione. Durante queste 48-72 ore il paziente deve porre attenzione ai movimenti e a non sudare per evitare che i cerotti si stacchino. Inoltre i cerotti con gli allergeni non vanno bagnati. Per tale motivi i patch test non si eseguono durante il periodo estivo.
Il distacco precoce del cerotti dalla cute o la diluizione dell'allergene causata da acqua o sudore potrebbero portare a falsi negativi.
Per potere eseguire l'esame è consigliabile sospendere eventuali terapia antistaminiche e corticosteroidee circa 10 giorni prima dell'esame per evitare falsi negativi.
Possono essere applicate serie di allergeni standardizzate e/o i prodotti d’uso del paziente. Nel caso in cui il paziente risulti allergico ad un allergene, nel punto di contatto con quell’allergene si svilupperà una reazione cutanea e il paziente avvertirà una sensazione di prurito più i meno intensa. Se l'allergene a cui si risulta allergico è quello responsabile della dermatite, si potrebbe verificare anche un peggioramento della dermatite.


A cura della
Dott.ssa ZAULI STEFANIA
Medico-Chirurgo
Specialista in Dermatologia e Venerologia